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RECUPERO SCAFO INVADER

Il Com.te Giuliano Mussone incontra L'INVADER per la prima volta nell'agosto 1997 a Palma de Mallorca.
Nell'ottobre dell'anno 2000, per conto della compagnia Blue Sea Inc. di Anguilla, viene ingaggiato per la ricerca di un grande veliero di immagine e si pone alla ricerca di quella che ricorda essere stata la più bella barca da lui incontrata.
Finalmente, dopo mesi di ricerca, ritrova presso i Cantieri LURSSEN di Bremen - Germania - lo scafo dell'INVADER, vuoto e privo dell'alberatura.Si scopre che i Proprietari di questo scafo dalle proporzioni sublimi, dopo essere stati sedotti dalla sua storia, hanno rinunciato a lanciarsi nell'avventura per il suo eventuale restauro; l'INVADER quindi nel Dicembre 2000, su proposta del Com.te Mussone, in seguito ad una accurata analisi, con la collaborazione altamente qualificata di Mr.Michael Breman, direttore della Lurssen e di Mr. Steffen Mayer direttore del refitting, la Societa' Blue Sea Inc.accetta ed acquisisce lo scafo dell'INVADER.
La trattativa d'acquisto si conclude grazie al raffinato lavoro della Societe' Civile Professionelle D'Avocats Gerard Germani - Nizza - Francia -, che opera in modo specifico nelle questioni marittime ed in particolare alla Martinica isola non distante da Anguilla sede della Blue Sea Inc..
Il Com.te. Mussone di nazionalità Italiana, imbarcatosi già all'età di 14 anni come mozzo, con quasi mezzo secolo di esperienza in mare acquisita principalmente su prestigiosi velieri, tra porti, cantieri, opta per Viareggio - Italia - come sede per il restauro.

IL PERCHE´ DELLA SCELTA DI VIAREGGIO

Viareggio è nota come uno dei più importanti poli della nautica mondiale. La vitalità della sua industria e delle sue imprese artigianali fa sì che l'immagine dell'Italia sia anche quella del Paese da cui escono le più belle barche del mondo, sia a vela sia a motore.
Sul suo territorio relativamente piccolo, esiste la possibilità, più che in qualsiasi altro posto d'Europa, di reperire la più vasta gamma di Imprese, tutte di grande livello e tradizione, in grado di ingaggiarsi con successo in un'opera di restauro complessa e articolata come quella dell'INVADER.Lo spirito che ha animato il Com.te nella scelta di Viareggio e' proprio quello di approfittare di questo "evento storico" per mettere nel giusto valore l' arte di tutto quel tessuto di medie e piccole imprese artigianali
che, uscendo dalla routine delle barche di serie, può dar fondo a tutta la propria destrezza di fronte ad un lavoro così stimolante.L'INVADER sarà così uno speciale messaggero delle imprese viareggine nel mondo; a conferma vi è l' attenzione e la fiducia prestata dalla Società Blue Sea Inc. proprietaria dell'INVADER, nell'ascoltare, ponderare e confermare l' incarico e la scelta del luogo.

DA BREMEN A VIAREGGIO - 2.800 MIGLIA

Nel precedente paragrafo "perché Viareggio", abbiamo sinteticamente spiegato
le ragioni di questa scelta; tener fede a questo proposito si è rivelato tuttavia impegno non facile, visto che si è trattato non solo di trasferire l'Invader dai cantieri Lurssen a Bremen - Germania - sino a Viareggio, ma una volta giunti in Viareggio, si è trattato di individuare un'area logisticamente adatta alle nostre esigenze .
Per organizzare il trasporto, allo scopo di evitare le intuibili lungaggini, è stato necessario dar fondo a tutto lo spirito d'intraprendenza ed inventiva, tipicamente italiani; da come le cose si presentavano, questo trasporto avrebbe potuto rubare anche due mesi al programma di lavoro esposto nel P.E.R.T.. (Program Evaluation and Review Technique).
Essendo lo scafo sprovvisto d'invasatura e constatata l'impossibilita' di realizzarne immediatamente una in loco, si è deciso di ricorrere ad un cantiere polacco, cui sono stati inviati i disegni dello scafo; in tal modo, dopo una sola settimana di attesa, l'invasatura finita e pitturata era già disponibile a Bremen.
Delicata è stata la fase di selezione delle offerte proposte da differenti Compagnie, per il trasporto via mare. La scelta è caduta sulla Società "Spliethoff ". Mr.Pieter Flohil responsabile dell'ufficio di Monaco, si è rivelato molto dinamico nell'organizzare il viaggio a tempo di record, a mezzo della nave " Traveller "; dinamismo del resto già dimostrato con l'intervento finalizzato al reperimento dell'invasatura, precedentemente commissionatagli Dai Cantieri Lurssen - Bremen, attraverso uno scalo tecnico a Palma de Mallorca nel giorno 24/02/01 il " Traveller " sbarcava il guscio dell'Invader su un pontone nel porto di La Spezia. La motivazione di questa scelta è facilmente spiegabile con l'esigenza di ridurre i tempi burocratici, richiesti dalle autorizzazioni degli enti competenti, per il rimorchio via mare della sola nave .
Il mattino del giorno 26 / 02, senza correre alcun rischio nella fase diingresso in porto a Viareggio e con la perfetta collocazione nella darsena dei cantieri Lusben Craft, a mezzo di un travel lift da 500 tons, nell'arco di un'ora, lo scafo veniva depositato su uno speciale carrello per il trasporto nell'area designata.Questa operazione veniva completata alla sera dello stesso giorno. Il rimorchio via mare e l'organizzazione tecnica è stata condotta con grande professionalità dalla Ditta " Da Verazzano " diretta dal Comandante Giorgio Poletti.